Esame di Stato anno scolastico 18-19

La sessione degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, per l’anno scolastico 2018-2019, avrà inizio mercoledì 19 giugno 2019 alle ore 8,30 con lo svolgimento della prova di Italiano (O.M. 600 del 24 agosto 2018), giovedì 20 sempre alle ore 8,30 si svolgerà la seconda prova scritta. La riunione plenaria è fissata lunedì 17 giugno alle ore 8,30. Tutte le notizie, con gli archivi delle prove scritte, si trovano nel sito della Pubblica Istruzione nella sezione Il tuo esame di Stato

gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

NEW IL NUOVO ESAME DI STATO

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte.

 

Documento del 15 maggio a.s. 17-18

con Allegato A: consuntivi disciplinari e Allegato B: simulazione terza prova

Materie oggetto della seconda prova scritta e affidate ai commissari esterni a.s 18-19

Elenco delle materie scelte per l’esame di stato nei vari corsi del nostro Istituto… in attesa
Nel sito esterno del Ministero è disponibile il motore di ricerca in ambiente web per l’interrogazione delle materie oggetto della seconda prova scritta e di quelle affidate ai commissari esterni

I Commissari interni ed esterni impegnati nelle sezioni del nostro Istituto e nelle scuole italiane a.s. 18-19

– Elenco commissari impegnati nei vari corsi del nostro Istituto … in attesa
– Nel motore di ricerca del MIUR l’elenco di tutti i commissari esterni di tutte le scuole.
– Modello di disponibilità per la sostituzione dei commissari esterni o del presidente

Ammissione e iscrizione agli esami

Legislazione di supporto per le commissioni

Presentazione domanda e requisiti per la partecipazione e l’ammissione all’esame

C.M. 17676 del 12 ottobre 2018: Termini e modalità di presentazione delle domande agli esami di stato.
candidati interni devono presentare la domanda di partecipazione agli esami di Stato entro il termine del 30 novembre di ogni anno alla segreteria della scuola presentando l’attestazione di versamento di € 12,09 su c.c. 1016 intestato a: AGENZIE DELLE ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA-TASSE SCOLASTICHE. I candidati interni che cessino la frequenza delle lezioni, dopo il 31 gennaio e prima del 15 marzo, e intendano partecipare agli esami di Stato, in qualità di candidati esterni, devono presentare la domanda al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza entro il 20 marzo.
candidati esterni, che intendono presentare domanda di ammissione all’esame di stato presso la provincia di Como, devono inoltrare la domanda (doc 34 Kb.) corredata da idonea documentazione all’Ufficio Scolastico Provinciale di Como ufficio Esami di Stato – Passaggio Giardini di Ponente Largo Luigi Zuccoli n. 2 – entro il 30 novembre all’indirizzo: uspco@postacert.istruzione.it

  • Si rammenta che i candidati esterni sono tenuti a sostenere l’esame nelle scuole situate nel Comune di residenza. In caso di assenza dell’indirizzo richiesto nel Comune di residenza, l’Ufficio Scolastico Territoriale competente per la provincia di residenza provvederà ad assegnare ai candidati una diversa sede.
  • Il termine di presentazione della domanda al proprio dirigente scolastico da parte degli alunni frequentanti la penultima classe per abbreviazione per merito è il 31 gennaio.
  • Il termine ultimo di presentazione ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali di eventuali domande tardive, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi è il 31 gennaio. L’ esame di tali istanze è rimesso alla valutazione esclusiva dei competenti Direttori Generali.
  • Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122). Appare, altresì, opportuno precisare che il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma 2, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122 ).

Per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Alunni in possesso del diploma professionale di tecnico, di durata quadriennale.

Gli studenti in possesso di uno dei diplomi professionali di tecnico (IFP), di durata quadriennale, di cui all’allegato 4 all’Accordo in sede di Conferenza unificata 29 aprile 2010, recepito con il decreto Interministeriale 15 giugno 2010 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca adottato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, possono presentare domanda di ammissione agli esami di Stato per il conseguimento di un diploma di istruzione professionale coerente con il percorso seguito, sempre che siano stati ammessi alla frequenza del corso annuale di cui all’articolo 15, comma 6, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 sulla base di specifiche intese tra la Regione e il competente Ufficio scolastico regionale.

Candidati esterni art. 7 O.M. sullo svolgimento degli esami

L’ammissione dei candidati esterni é subordinata al superamento di un esame preliminare inteso ad accertare, attraverso prove scritte, grafiche, scrittografiche, pratiche e orali, secondo quanto previsto dal piano di studi, la loro preparazione sulle materie dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. Il superamento dell’esame preliminare, anche in caso di mancato superamento dell’esame di Stato, vale come idoneità all’ultima classe. L’esame preliminare è sostenuto davanti al consiglio della classe dell’istituto, statale o paritario, collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; il candidato è ammesso all’esame di Stato se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto.
I candidati in possesso di altro titolo conseguito al termine di un corso di studi di istruzione secondaria superiore di durata almeno quadriennale e quelli in possesso di promozione o idoneità all’ultima classe di altro corso di studio sostengono l’esame preliminare solo sulle materie e sulle parti di programma non coincidenti con quelle del corso già seguito, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno

Criteri di ammissione in sede di scrutinio

DECRETO LEGISLATIVO  13 aprile 2017, n. 62  art.13 comma d
Potranno sostenere l’esame gli alunni che abbiano frequentato l’ultima classe e che, nello scrutinio finale conseguano una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo.

Le prove scritte

Le prove scritte: istruzioni per l’uso

  • Le prove scritte, la cui durata è indicata dal ministero in calce al foglio delle prove, si svolge in due giorni diversi. Nei licei artistici ed istituti d’arte la seconda prova ­ un progetto ­ può svolgersi in più giorni,
  • Attenti ai ritardi: essere puntuali all’appello è già una prova di “maturità”. Se però la sveglia non dovesse suonare in tempo, i commissari sono autorizzati a telefonare a casa del dormiglione di turno per verificare i motivi dell’assenza. Infatti la commissione può ammettere i candidati alle prove suppletive, che si svolgono in genere due settimane dopo, solo in caso di assenza per malattia o per gravi motivi.
  • In nessun caso, comunque, è permesso l’ingresso in aula dopo l’apertura delle buste e l’inizio della prova.
  • Ricordate inoltre di portare con voi un documento d’identità valido.
  • L’argomento della prova è stato di vostro gradimento e vi siete dilungati. Che fare?
  • Non usate mai fogli che non siano quelli distribuiti dalla commissione, con il bollo della scuola e la sigla del presidente o di un suo delegato.
  • Si possono chiedere fogli a volontà: l’importante è ricordarsi di restituirli tutti, usati o meno.
  • Il plagio è punito dalla commissione con l’annullamento della prova. Evitate di consegnare un compito identico in tutto o in parte a quello di qualche altro candidato. Lo stesso succederebbe nel caso si fosse beccati a conversare al telefonino. Evitate anche questo.
  • Non si tratta comunque di un lager: potrete uscire per soddisfare i vostri bisogni fisiologici, se riuscirete a resistere per le prime tre ore. Il candidato che lascia l’aula, uno solo per volta, deve depositare sul tavolo della commissione il proprio elaborato. L’orario d’uscita e di ritorno in aula sarà annotato da uno dei commissari.
  • Anche nel caso che riteniate di aver completato la prova, non potrete allontanarvi prima del solito termine delle tre ore.

Un consiglio: rilassatevi e prendetevela comoda utilizzando tutto il tempo a vostra disposizione; date il tempo alle vostre idee di maturare con tranquillità e, se ne avete il tempo, concedetevi ogni oretta almeno cinque minuti di relax mentale; distraetevi ogni tanto pensando ad altro, respirate profondamente rilassando anche i muscoli del corpo. L’ossigeno affluirà meglio al cervello e la concentrazione dopo riprenderà con più intensità di prima.

La prima prova scritta

La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.

I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.
Tipologia A (due tracce) – analisi del testo,
Tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo,
Tipologia C (due tracce)
Per l’analisi del testo (Tipologia A) la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due,
L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione dello studente.
La tipologia C, il ‘vero e proprio’ tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

Sono previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa.

La seconda prova scritta

La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto
una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale della studentessa o dello studente dello specifico indirizzo.

Sono previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa.

Il colloquio

DECRETO LEGISLATIVO  13 aprile 2017, n. 62  art.17 comma 9.
Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche diquanto previsto dall’articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio 2015, n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera.
Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi. Per i candidati esterni la relazione o l’elaborato hanno ad oggetto l’attività di cui all’articolo 14, comma 3, ultimo periodo.
Il colloquio accerta altresì le conoscenze e competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a «Cittadinanza e Costituzione», fermo quanto previsto all’articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 e recepiti nel documento del consiglio di classe di cui al comma 1.

Credito scolastico

DECRETO LEGISLATIVO  13 aprile 2017, n. 62  art.15
In sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino ad un massimo di quaranta punti, di cui dodici per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno. Partecipano al consiglio tutti i docenti che svolgono attività e insegnamenti per tutte le studentesse e tutti gli studenti o per gruppi degli stessi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e per le attività alternative alla religione cattolica, limitatamente agli studenti che si avvalgono di questi insegnamenti.
Con la tabella di cui all’allegato A del presente decreto è stabilita la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dalle studentesse e dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico. Il credito scolastico, nei casi di abbreviazione del corso di studi per merito ai sensi dell’articolo 13, comma 4, è attribuito, per l’anno non frequentato, nella misura massima prevista per lo stesso.
La tabella di cui all’allegato A si applica anche ai candidati esterni ammessi all’esame a seguito di esame preliminare e a coloro che hanno sostenuto esami di idoneità. Per i candidati che svolgono l’esame di Stato negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 la stessa tabella reca la conversione del credito scolastico conseguito, rispettivamente nel terzo e quarto anno di corso e nel terzo anno di corso.
Per i candidati esterni il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l’esame preliminare di cui al comma 2 dell’articolo 14, sulla base della documentazione del curriculum scolastico e dei risultati delle prove preliminari.
Pertanto, per l’anno scolastico 18-19 il credito scolastico totale sarà determinato, per ciascun alunno, dalla sommatoria del punteggio definito sulla base della tabella di conversione della somma del credito del terzo e del quarto anno, già assegnato nei due anni scolastici precedenti, e il punteggio del credito scolastico attribuito per il quinto anno nello scrutinio finale applicando, a tale ultimo fine, esclusivamente la prima e l’ultima colonna della tabella di attribuzione del credito scolastico.
i consigli di classe provvederanno ad effettuare tempestivamente e, comunque, non più tardi dello scrutinio di valutazione intermedia, la conversione del credito scolastico conseguito complessivamente nel terzo e nel quarto anno di corso da ciascuno studente, verbalizzandone l’esito. Inoltre, le scuole avranno cura di comunicare agli studenti e alle famiglie il credito complessivo del terzo e del quarto anno, come risultante dalla suddetta operazione di conversione, mediante i consueti canali di comunicazione scuola- famiglia.

Tabella A (D.L.62/17)

MediaClasse terzaClasse quartaClasse quinta
< 6    –    –punti 7 – 8
= 6punti 7 –  8punti 8 – 9punti 9 – 10
< 6 ≤ 7punti 8 – 9punti 9 – 10punti 10 – 11
< 7 ≤ 8punti 9 – 10punti 10 – 11punti 11-  12
< 8 ≤ 9punti 10 – 11punti 11 – 12punti 13 – 14
< 9 ≤ 10punti 11 – 12punti 12 – 13punti 14 – 15

 

Regime transitorio

Candidati che sostengono l’esame nell’a.s. 2018/2019: Tabella di conversione del credito conseguito nel III e nel IV anno:

Somma crediti conseguiti per il III e per il IV annoNuovo credito attribuito per il III anno e IV anno (totale)
615
716
817
918
1019
1120
1221
1322
1423
1524
1625

 

Candidati che sostengono l’esame nell’a.s. 2019/2020: Tabella di conversione del credito conseguito nel III anno:

Somma crediti conseguiti per il IIINuovo credito attribuito per il III anno
37
48
59
610
711
812

 

La valutazione

La valutazione finale è data dalla somma dei punteggi che ciascun candidato ha riportato nel credito scolastico, nelle due prove scritte e nel colloquio.
Il punteggio è in centesimi. La soglia di sufficienza è di 60 punti.
Il punteggio è così articolato:
un massimo di 40 punti per il credito scolastico maturato negli ultimi tre anni
un massimo di 40 punti per le tre prove scritte
un massimo di 20 punti per la prova orale
La commissione dispone fino a 5 punti di “bonus” per premiare esami particolarmente brillanti purchè il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti..
E’ consentita l’attribuzione della lode ai candidati che all’esame finale avranno conseguito il punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo dei 5 punti.
Gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza (100 e lode) saranno inseriti nell’Albo nazionale, che sarà pubblicato sul sito del Ministero per essere utilizzato dalle università, dalle istituzioni di Alta cultura, dalle comunità scientifiche ed accademiche e dalle imprese interessate. Nell’Albo saranno inclusi anche gli studenti vincitori di competizioni scolastiche di livello particolarmente elevato quali le Olimpiadi nelle varie discipline scolastiche, concorsi in lingua latina (certamina) e competizioni nazionali.
Agli studenti che conseguono 100 e lode agli esami di Stato verranno inoltre assegnati buoni da utilizzare per l’acquisto di libri e altri sussidi scolastici, testi universitari e riviste scientifiche.

ESEMPI DI MOTIVAZIONE DELLA LODE
La motivazione della lode può essere motivata come negli esempi di seguito riportati:
1. per la capacità di elaborare un argomento a scelta ben strutturato, originale, adeguatamente approfondito ed esposto con ottima proprietà espressiva e rigore argomentativo;
2. per avere dimostrato un’ottima capacità di cogliere i nessi trasversali alle discipline, nonché una capacità argomentativa rigorosa ed approfondita;
3. per aver dimostrato di possedere riferimenti culturali extra-scolastici che denotano un atteggiamento di vivace ed attenta curiosità, desiderio di approfondimento e capacità critica.