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Privacy

Il Codice della privacy

E’ entrato in vigore il 1 gennaio 2004 il decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, denominato “Codice in materia di protezione dei dati personali”. Il Codice, che rappresenta il primo tentativo al mondo di comporre in maniera organica le innumerevoli disposizioni relative, anche in via indiretta, alla privacy, riunisce in unico contesto la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi, regolamenti e codici deontologici che si sono succeduti in questi anni, e contiene anche importanti innovazioni tenendo conto della “giurisprudenza” del Garante e della direttiva Ue 2000/58 sulla riservatezza nelle comunicazioni elettroniche.

Informativa sul trattamento dei dati personali
Questo Istituto Scolastico farà oggetto di trattamento, secondo la definizione di esso data dal D.Lgs 196/2003 e dal D.M. 305/2006, i dati personali acquisiti con domanda o dichiarazione presentata dall’Interessato. Il conferimento dei dati è strettamente necessario per il procedimento amministrativo richiesto, che altrimenti non potrebbe aver luogo. Il trattamento riguarderà unicamente le finalità istituzionali della scuola e per le quali vengono raccolti solo i dati strettamente necessari. Essi saranno trattati con o senza l’ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati, secondo le modalità e le cautele previste dal predetto D.Lgs, e conservati per il tempo necessario all’espletamento delle attività amministrative e istituzionali riferibili alle predette finalità.
– Documento riguardo l’informativa sulla protezione dei dati personali (pdf.89 Kb).
– Modello di acquisizione del consenso del soggetto interessato (pdf. 72 Kb).
– Modello di liberatoria per la pubblicazione della propria immagine (pdf. 61 Kb).

new_tag2 Vademecum:”La scuola a prova di privacy”  (7-11-2016).
La nuova guida del Garante “La scuola a prova di privacy“, per la protezione dei dati personali e per insegnare la privacy e rispettarla a scuola,  fornisce indicazioni generali su: come trattare correttamente i dati personali degli studenti (in particolare quelli sensibili, come condizioni di salute o convinzioni religiose); sulle regole da seguire per pubblicare dati sul sito della scuola o per comunicarli alle famiglie; su usare correttamente Tablet e smartphone nelle aule scolastiche a quali cautele adottare per i dati degli allievi con disturbi di apprendimento. La guida è articolata in cinque brevi capitoli (Regole generali; Vita dello studente; Mondo connesso e nuove tecnologie; Pubblicazione on line; Videosorveglianza e altri casi) che riportano regole ed esempi, e in due sezioni “di servizio” (Parole chiave; Appendice – per approfondire) utili per comprendere meglio la specifica terminologia utilizzata nella normativa sulla privacy e per avere un sintetico quadro giuridico di riferimento.

Trasparenza nell’attività didattica e amministrativa della scuola

  • Atti il cui il contenuto viene messo a disposizione delle famiglie in varie forme (libretto, sito della scuola; copie cartacee; atti, prospetti e “tabelloni” esposti all’albo…):
    Piano dell’Offerta Formativa; Carta dei servizi; Informativa sulla privacy; Regolamento di Istituto; Statuto delle Studentesse e degli Studenti; Programmazione curricolare; Voti di verifiche orali – in tempo reale; Voti di verifiche scritte – con consegna dei compiti corretti in un lasso di tempo didatticamente conveniente per i tempi di apprendimento dell’alunno (max 15 giorni dall’effettuazione della verifica scritta); Andamento didattico e disciplinare (pagellino valutativo della prima metà del primo quadrimestre); Esiti di scrutini.
  • Atti in cui il contenuto può essere comunicato dalla scuola alle famiglie (e/o studenti) previa richiesta scritta ai sensi della 241/90:
    Verbali dei consigli di classe e verbali degli scrutini di classe (in genere, si prevede la visione degli atti e l’estrazione in copia dei dati riguardanti direttamente l’interessato). Il diritto di accesso vale anche per gli atti e i documenti relativi agli esami di Stato.
  • Attività del Consiglio d’Istituto: La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione nell’apposito albo di Istituto della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
    Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

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