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L’esame di Stato

Esame di Stato anno scolastico 16-17

La sessione degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, per l’anno scolastico 2016-2017, avrà inizio mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 8,30 con lo svolgimento della prova di Italiano (O.M. 573 del 14 luglio 2016), giovedì 22 sempre alle ore 8,30 sarà svolta la seconda prova scritta e lunedì 26 la terza prova scritta con orario stabilito dalle commissioni. La riunione plenaria è fissata lunedì 19 giugno alle ore 8,30.
Tutte le notizie, con gli archivi delle prove scritte,  si trovano nel sito della Pubblica Istruzione nella sezione Il tuo esame di Stato.

Sommario

Documento del 15 maggio a.s. 16-17 con Allegato A: consuntivi disciplinari e Allegato B: simulazione terza prova

Legislazione di supporto per le commissioni

Materie oggetto della seconda prova scritta e materie affidate ai commissari esterni a.s 16-17

Elenco delle materie scelte per l’esame di stato nei vari corsi del nostro Istituto
Nel sito esterno del Ministero è disponibile il motore di ricerca in ambiente web per l’interrogazione delle materie oggetto della seconda prova scritta e di quelle affidate ai commissari esterni

I Commissari interni ed esterni impegnati nelle sezioni del nostro Istituto e nelle scuole italiane a.s. 16-17

– Elenco completo commissari impegnati nei vari corsi del nostro Istituto.
Elenco docenti del nostro Istituto impegnati in commissioni esterne
– Nel motore di ricerca del MIUR l’elenco di tutti i commissari esterni di tutte le scuole.
Modello di disponibilità per la sostituzione dei commissari esterni o del presidente

Presentazione domanda e requisiti per la partecipazione e l’ammissione all’esame

C.M. 12474 del 9 novembre 2016: Termini e modalità di presentazione delle domande agli esami di stato.
I candidati interni devono aver presentato la domanda di partecipazione agli esami di Stato entro il termine del 30 novembre di ogni anno alla segreteria della scuola. I candidati interni che cessino la frequenza delle lezioni, dopo il 31 gennaio e prima del 15 marzo, e intendano partecipare agli esami di Stato, in qualità di candidati esterni, debbono presentare la domanda al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza entro il 20 marzo.
I candidati esterni, che intendono presentare domanda di ammissione all’esame di stato presso la provincia di Como, devono inoltrare la domanda (doc 34 Kb.) corredata da idonea documentazione all’Ufficio Scolastico Provinciale di Como ufficio Esami di Stato – Passaggio Giardini di Ponente Largo Luigi Zuccoli n. 2 – entro il 30 novembre all’indirizzo: uspco@postacert.istruzione.it
– Si rammenta che i candidati esterni sono tenuti a sostenere l’esame nelle scuole situate nel Comune di residenza. In caso di assenza dell’indirizzo richiesto nel Comune di residenza, l’Ufficio Scolastico Territoriale competente per la provincia di residenza provvederà ad assegnare ai candidati una diversa sede.
– Il termine di presentazione della domanda al proprio dirigente scolastico da parte degli alunni frequentanti la penultima classe per abbreviazione per merito è il 31 gennaio.
– Il termine ultimo di presentazione ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali di eventuali domande tardive, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi è il 31 gennaio. L’ esame di tali istanze è rimesso alla valutazione esclusiva dei competenti Direttori Generali.
– Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122). Appare, altresì, opportuno precisare che il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma 2, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122 ).
Per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Alunni in possesso del diploma professionale di tecnico, di durata quadriennale.

Gli studenti in possesso di uno dei diplomi professionali di tecnico (IFP), di durata quadriennale, di cui all’allegato 4 all’Accordo in sede di Conferenza unificata 29 aprile 2010, recepito con il decreto Interministeriale 15 giugno 2010 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca adottato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, possono presentare domanda di ammissione agli esami di Stato per il conseguimento di un diploma di istruzione professionale coerente con il percorso seguito, sempreché siano stati ammessi alla frequenza del corso annuale di cui all’articolo 15, comma 6, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 sulla base di specifiche intese tra la Regione e il competente Ufficio scolastico regionale.

Candidati esterni art. 7 O.M. sullo svolgimento degli esami

L’ammissione dei candidati esterni é subordinata al superamento di un esame preliminare inteso ad accertare, attraverso prove scritte, grafiche, scrittografiche, pratiche e orali, secondo quanto previsto dal piano di studi, la loro preparazione sulle materie dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. Il superamento dell’esame preliminare, anche in caso di mancato superamento dell’esame di Stato, vale come idoneità all’ultima classe. L’esame preliminare è sostenuto davanti al consiglio della classe dell’istituto, statale o paritario, collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; il candidato è ammesso all’esame di Stato se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto.
I candidati in possesso di altro titolo conseguito al termine di un corso di studi di istruzione secondaria superiore di durata almeno quadriennale e quelli in possesso di promozione o idoneità all’ultima classe di altro corso di studio sostengono l’esame preliminare solo sulle materie e sulle parti di programma non coincidenti con quelle del corso già seguito, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

Criteri di ammissione in sede di scrutinio

Potranno sostenere l’esame gli alunni che abbiano frequentato l’ultima classe e che, nello scrutinio finale conseguano una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di condotta non inferiore a sei decimi (articolo 6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009, n.122).

Le prove scritte: istruzioni per l’uso

  • Le prove scritte, la cui durata è indicata dal ministero in calce al foglio delle prove, si svolge in tre giorni diversi. Nei licei artistici ed istituti d’arte la seconda prova ­ un progetto ­ può svolgersi in più giorni, con il conseguente rinvio della terza prova.
  • Attenti ai ritardi: essere puntuali all’appello è già una prova di “maturità”. Se però la sveglia non dovesse suonare in tempo, i commissari sono autorizzati a telefonare a casa del dormiglione di turno per verificare i motivi dell’assenza. Infatti la commissione può ammettere i candidati alle prove suppletive, che si svolgono in genere due settimane dopo, solo in caso di assenza per malattia o per gravi motivi.
  • In nessun caso, comunque, è permesso l’ingresso in aula dopo l’apertura delle buste e l’inizio della prova.
  • Ricordate inoltre di portare con voi un documento d’identità valido.
  • L’argomento della prova è stato di vostro gradimento e vi siete dilungati. Che fare?
  • Non usate mai fogli che non siano quelli distribuiti dalla commissione, con il bollo della scuola e la sigla del presidente o di un suo delegato.
  • Si possono chiedere fogli a volontà: l’importante è ricordarsi di restituirli tutti, usati o meno.
  • Il plagio è punito dalla commissione con l’annullamento della prova. Evitate di consegnare un compito identico in tutto o in parte a quello di qualche altro candidato. Lo stesso succederebbe nel caso si fosse beccati a conversare al telefonino. Evitate anche questo.
  • Non si tratta comunque di un lager: potrete uscire per soddisfare i vostri bisogni fisiologici, se riuscirete a resistere per le prime tre ore. Il candidato che lascia l’aula, uno solo per volta, deve depositare sul tavolo della commissione il proprio elaborato. L’orario d’uscita e di ritorno in aula sarà annotato da uno dei commissari.
  • Anche nel caso che riteniate di aver completato la prova, non potrete allontanarvi prima del solito termine delle tre ore.

Un consiglio: rilassatevi e prendetevela comoda utilizzando tutto il tempo a vostra disposizione; date il tempo alle vostre idee di maturare con tranquillità e, se ne avete il tempo, concedetevi ogni oretta almeno cinque minuti di relax mentale; distraetevi ogni tanto pensando ad altro, respirate profondamente rilassando anche i muscoli del corpo. L’ossigeno affluirà meglio al cervello e la concentrazione dopo riprenderà con più intensità di prima.

la prima prova scritta

La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.
Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministero della pubblica istruzione:
a) analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nella interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione;
b) sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti all’interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico. L’argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra i modelli di scrittura del saggio breve e dell’articolo di giornale;
c) sviluppo di un argomento di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell’ultimo anno di corso;
d) trattazione di un tema su un argomento di ordine generale, attinto al corrente dibattito culturale, per il quale possono essere fornite indicazioni di svolgimento.

la seconda prova scritta

La seconda prova, per gli studenti degli istituti tecnici e professionali, si svolgerà in laboratorio e potrà durare anche più giorni, ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze specifiche del corso di studi frequentato dal candidato.

la terza prova scritta

La terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica.
La prova è costruita dalla commissione d’esame che può scegliere tra le seguenti tipologie:
A. trattazione sintetica di argomenti
B. quesiti a risposta singola
C. quesiti a risposta multipla
D. problemi a soluzione rapida
E. casi pratici e professionali
F. sviluppo di progetti
La scelta della tipologia da parte delle Commissioni deve tenere conto della specificità dell’indirizzo di studi, delle impostazioni metodologiche seguite dai candidati, delle esperienze acquisite all’interno della progettazione dell’Istituto e della pratica didattica adottata, quali risultano dal documento del Consiglio di classe.

La prova, che coinvolgerà non più di cinque discipline, deve prevedere:
A. argomenti: non più di 5
B. quesiti R/S: da 10 a 15
C. quesiti R/M: da 30 a 40
se B + C: B non meno di 8 C non meno di 16
D. problemi: non più di 2
E. casi: non più di 2
F. progetti: uno solo

All’interno della terza prova scritta deve essere previsto, ove la lingua o le lingue straniere sia o siano comprese tra le discipline dell’ultimo anno di corso, un breve spazio destinato all’accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell’ultimo anno:
L’uso della lingua stranierà avverrà:

  • come lingua veicolare per rispondere ad uno dei quesiti;
  • come risposta a quesiti formulati in lingua.

Il colloquio

Il colloquio è il vero momento pluridisciplinare dell’esame: riguarda tutte o gran parte delle materie dell’ultimo anno e rende l’esaminato parte attiva della discussione.
Il colloquio si svolge in tre fasi:

  • presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di tesina o di mappa concettuale;
  • discussione su argomenti proposti dalla commissione;
  • discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte.

Il colloquio si pone dunque essenzialmente come prova aperta, tesa a mettere in evidenza le conoscenze e competenze dello studente, ma soprattutto le sue capacità di stabilire relazioni tra i diversi avvenimenti culturali e la metodologia acquisita nell’impostare una ricerca.
Nei giorni immediatamente precedenti al colloquio i candidati devono comunicare preventivamente l’argomento scelto e le linee guida del suo sviluppo.

Tempi e struttura del colloquio

  • Apertura
    • Tempi: 15-20 minuti
    • Oggetto: Il candidato discute con la commissione dell’argomento (mappa concettuale o tesina) proposto
    • Struttura: La tecnica di presentazione è libera: può essere orale, scritta e orale, grafica, multimediale etc.
  • Prosecuzione
    • Tempi: 20-30 minuti
    • Oggetto: La commissione propone domande pluridisciplinari o su una singola disciplina sul programma dell’ultimo anno
    • Struttura: Le domande possono essere libere, orientate sugli argomenti della tesina, o pertinenti ad un testo o un documento proposto dalla commissione
  • Conclusione
    • Tempi: 10-15 minuti
    • Oggetto: Discussione sugli elaborati delle prove scritte
    • Struttura: Questa fase potrebbe anche seguire quella di apertura, ma in genere chiude il colloquio, come momento di distensione. La discussione delle prove scritte non può in alcun modo modificarne il risultato, ma può incidere positivamente sul colloquio.
  • Votazione
    • Tempi: 5-6 minuti
    • Oggetto: A conclusione del colloquio la commissione si riunisce per stabilire la votazione
    • Struttura: Il voto non viene reso subito noto ai candidati, ma alla fine di tutte le prove.

Tesina sì, tesina no

La tesina è lo sviluppo scritto del percorso ideato nella mappa concettuale.
Nella sua forma più tradizionale è stata, già negli anni precedenti alla riforma, uno strumento spesso adottato dagli studenti per indirizzare l’andamento dell’esame orale.
Con l’introduzione del colloquio pluridisciplinare la tesina è diventata una prova di metodo per valutare la capacità di:

  • organizzare un percorso di ricerca
  • individuare percorsi di studio
  • produrre materiali

Insomma, non si tratta più del riassuntino scolastico degli argomenti studiati o della ricerca tradizionale messa insieme grazie ad una buona enciclopedia, ma di un elaborato molto più simile negli intenti, se non nei risultati ad una vera e propria tesi di laurea
A questo punto, quindi non è essenziale che si tratti di un testo scritto, ma può essere anche un discorso orale ben strutturato sulla base di una mappa concettuale, un prodotto multimediale, un progetto, un elaborato di altro genere (a seconda dell’indirizzo di studio).
Va comunque precisato che qualche commissario più tradizionalista potrebbe sentirsi rassicurato dal frusciare dei fogli di carta o considerare una dimostrazione di impegno maggiore il fascicoletto scritto per intero.
Insomma, presentare la tesina non è obbligatorio, ma potrebbe rivelarsi vantaggioso

Esempi di mappe concettuali

La mappa concettuale costituisce sicuramente la spina dorsale del nuovo colloquio pluridisciplinare e serve ad evidenziare anche dal punto di vista grafico:

  • le conoscenze e competenze acquisite dallo studente nelle diverse discipline
  • la capacità di analisi dello studente nell’approfondimento critico dei singoli argomenti
  • la capacità di sintesi nello strutturare gli argomenti in un percorso unitario
  • la capacità di mettere in relazione gli argomenti e le problematiche studiate, attraverso collegamenti efficaci e credibili.

Una mappa concettuale ideata e organizzata correttamente permette, al momento del colloquio, un’esposizione chiara e precisa del percorso critico da parte del candidato e una comprensione semplice e immediata dei collegamenti pluridisciplinari da parte della commissione.
Ma che cos’è e come si organizza una mappa concettuale?
Nl volume Il nuovo esame di Stato. Come affrontare la prova orale, Pier Marco Sole e Paolo Varvaro spiegano in modo semplice ed efficace in cosa consiste, come è strutturata e come si elabora una mappa concettuale.
Il testo fornisce, inoltre, numerosi esempi di argomenti trasversali elaborati in base alle materie di studio dei diversi indirizzi scolastici e di mappe già organizzate in una dimensione pluridisciplinare.
Dalla mappa concettuale scaturisce poi quella che viene definita comunemente la “tesina”, che costituisce l’approfondimento delle tematiche indicate nella mappa e che può essere scritta per esteso in tutte le sue parti, sviluppata per iscritto solamente nelle linee generali, organizzata su supporto multimediale.
Questo lavoro di progettazione e definizione degli obiettivi va preparato dagli studenti durante buona parte dell’anno, sotto la guida degli insegnanti.
Generalmente questi sono i tempi consigliati:

  • novembre: scelta dell’argomento e inizio delle ricerche dei materiali
  • periodo natalizio: ricognizione e schedatura dei materiali
  • febbraio: stesura della bozza
  • aprile-maggio: stesura della versione definitiva

Il lavoro va poi consegnato alla commissione esaminatrice nei giorni precedenti al colloquio, entro il termine che sarà indicato dalla commissione stessa.
Tratto dal sito Guida alla maturità

Credito scolastico candidati interni

In sede di scrutinio finale si procederà all’assegnazione dei voti (utilizzando l’intera gamma decimale) e sarà calcolato il credito scolastico secondo la tabella che segue.
L’assegnazione del credito scolastico si avvia nei due anni precedenti all’ultimo.
Tabella A (D.M.99/09)

Media Classe terza Classe quarta Classe quinta
6 punti 3-4 punti 3-4 punti 4-5
6,1-7 punti 4-5 punti 4-5 punti 5-6
7,1-8 punti 5-6 punti 5-6 punti 6-7
8,1-9 punti 6-7 punti 6-7 punti 7-8
9,1-10 punti 7-8 punti 7-8 punti 8-9

NOTA – la media si riferisce ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla mediadei voti.
Al termine dello scrutinio finale si procede anche alla compilazione delle schede personali di ogni studente, dove vengono indicati il percorso formativo seguito, le mete raggiunte, i risultati, il credito assegnato e le relative motivazioni.
Ogni studente potrà, al termine dello scrutinio, conoscere il punteggio relativo al proprio credito scolastico, che dovrà essere inoltre reso pubblico da ogni scuola.

Credito scolastico candidati esterni

Tabella B -Esami idoneità – (D.M.99/09)

media voti esami idoneità Credito scolastico
6 punti 3
6,1-7 punti 4-5
7,1-8 punti 5-6
8,1-9 punti 6-7
9,1-10 punti 7-8

NOTA – la media si riferisce ai voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella,va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l’ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.

Tabella C – prove preliminari – (D.M.99/09)

media voti prove preliminari Credito scolastico
6 punti 3
6,1-7 punti 4-5
7,1-8 punti 5-6
8,1-9 punti 6-7
9,1-10 punti 7-8

NOTA – la media si riferisce ai voti conseguiti nelle prove preliminari. Il punteggio,da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.

La valutazione

La valutazione finale è data dalla somma dei punteggi che ciascun candidato ha riportato nel credito scolastico, nelle tre prove scritte e nel colloquio.
Il punteggio è in centesimi. La soglia di sufficienza è di 60 punti.
Il punteggio è così articolato:
un massimo di 25 punti per il credito scolastico (8 punti max al 3° e 4° anno, 9 punti max al 5°)
un massimo di 45 punti per le tre prove scritte
un massimo di 30 punti per la prova orale
La commissione dispone fino a 5 punti di “bonus” per premiare esami particolarmente brillanti purchè il candidato abbia almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d’esame. E’ consentita l’attribuzione della lode ai candidati che all’esame finale avranno conseguito il punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo dei 5 punti.
Gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza (100 e lode) saranno inseriti nell’Albo nazionale, che sarà pubblicato sul sito del Ministero per essere utilizzato dalle università, dalle istituzioni di Alta cultura, dalle comunità scientifiche ed accademiche e dalle imprese interessate. Nell’Albo saranno inclusi anche gli studenti vincitori di competizioni scolastiche di livello particolarmente elevato quali le Olimpiadi nelle varie discipline scolastiche, concorsi in lingua latina (certamina) e competizioni nazionali.
Agli studenti che conseguono 100 e lode agli esami di Stato verranno inoltre assegnati buoni da utilizzare per l’acquisto di libri e altri sussidi scolastici, testi universitari e riviste scientifiche.

Simulazione seconda prova Esami di Stato 2016 pubblicate sul sito MIUR
Sistema moda articolazione tessile abbigliamento e moda

Simulazione seconda prova Esami di Stato 2015 pubblicate sul sito MIUR
Simulazioni seconda prova Istituti professionali (6/5/15)
Simulazioni seconda prova Istituti tecnici (6/5/15)
Esempi di seconda prova scritta Istituti Professionali
Esempi di seconda prova scritta Istituti Tecnici

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